UNA MEDESIMA COSA

“Ora, colui che pianta e colui che annaffia sono una medesima cosa, ma ciascuno riceverà il proprio premio secondo la propria fatica.” (1 Corinzi 3:8)

Spesso, nella frenesia della nostra vita quotidiana e persino nel nostro impegno spirituale, cadiamo nella trappola del confronto. Ci guardiamo intorno e misuriamo il nostro valore in base alla visibilità del nostro ruolo o all’apparente successo dei nostri sforzi rispetto a quelli degli altri. Eppure, le parole dell’apostolo Paolo ai Corinzi ci riportano a una verità importante: nel campo di Dio non esiste una gerarchia di importanza tra chi getta il seme e chi se ne prende cura con l’acqua. Davanti al Signore, siamo “una medesima cosa”, uniti da un unico scopo che trascende le nostre individualità.

Questa consapevolezza dovrebbe toglierci di dosso il peso della competizione e sostituirlo con la gioia della cooperazione. Se oggi ti senti stanco perché il tuo compito sembra umile o nascosto, ricorda che Dio non valuta il raccolto finale come farebbe un manager umano, ma volge lo sguardo alla tua “fatica”, ovvero alla dedizione, alla costanza e all’amore che metti in ciò che fai. Non esistono compiti di serie B nel Regno dei Cieli; ogni goccia d’acqua versata con fedeltà ha lo stesso valore eterno del seme piantato con coraggio. Il tuo premio non dipenderà dai riflettori che si accendono su di te, ma dalla sincerità del tuo servizio nel posto in cui sei stato chiamato a operare. Coraggio, dunque: continua a lavorare con amore, sapendo che il Padre non dimentica nemmeno il più piccolo gesto compiuto per la Sua gloria.


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