CELEBRATE IL SIGNORE
“Alleluia! Celebrate il SIGNORE, perché egli è buono, perché la sua bontà dura in eterno.” (Salom 106:1)
Iniziare il cammino della giornata con un “Alleluia” non è semplicemente un atto religioso formale, ma una vera e propria scelta che sposta il baricentro del nostro cuore dalle circostanze mutevoli alla stabilità di Dio. Il Salmo 106 si apre con un invito a celebrare che non dipende da come ci sentiamo o dai successi che abbiamo ottenuto, ma si fonda esclusivamente su una verità immutabile: il Signore è buono.
Spesso tendiamo a misurare la bontà di Dio attraverso il filtro delle nostre esperienze quotidiane, rischiando di vederla sbiadire quando affrontiamo una prova o un silenzio prolungato. Tuttavia, la Scrittura ci ricorda che la Sua bontà non è un’emozione passeggera o un premio per la nostra buona condotta, ma è l’essenza stessa della Sua natura. Quando il salmista dichiara che questa bontà dura in eterno, ci sta offrendo un’ancora di pura speranza: significa che la grazia che ti ha sostenuto ieri è disponibile anche oggi e sarà già lì ad attenderti domani.
Questa consapevolezza deve diventare la nostra motivazione più profonda: non camminiamo verso una meta incerta, ma avanziamo avvolti da un amore che ha già vinto il tempo e le nostre fragilità. Celebrare il Signore in ogni momento, anche quando il cielo sembra grigio, significa dichiarare con fede che il Suo piano di bene per noi non è stato interrotto e che la Sua fedeltà non verrà mai meno, perché è sigillata dall’eternità del Suo carattere.


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