ACCOSTARCI A DIO
“Nel quale abbiamo la libertà di accostarci a Dio, con piena fiducia, mediante la fede in lui.” (Efesini 3:12)
C’è qualcosa di profondamente liberatorio nel comprendere che la nostra relazione con Dio non dipende dalla nostra perfezione, ma dall’amore che Cristo ha avuto per noi. Il versetto di oggi ci invita a riscoprire una “libertà” che non è semplice assenza di vincoli, ma una confidenza filiale che scaccia ogni timore. Spesso ci trasciniamo davanti al Creatore con il peso delle nostre inadeguatezze, parlando a bassa voce, quasi temessimo di disturbare o di non essere degni di stare alla Sua presenza. Eppure, la Parola ci incoraggia a fare l’esatto opposto: ad accostarci con “piena fiducia”. Questa espressione evoca l’immagine di un bambino che corre verso il padre senza bussare, sapendo che la porta è già aperta e che il suo posto a tavola è garantito.
Questa certezza non nasce da un atto di presunzione umana, ma è radicata interamente nella fede nel Signore. È la consapevolezza che, grazie all’opera di Gesù, il velo è stato squarciato e la distanza è stata annullata. Motivare la nostra anima oggi significa smettere di guardare ai nostri fallimenti come a barriere insormontabili e iniziare a guardare a Cristo come alla nostra garanzia di accoglienza. Ogni volta che preghi, ogni volta che sospiri verso il cielo nei momenti di stanchezza, ricorda che Gesù è la via che ti conduce al Padre d’Amore. Non sei un ospite tollerato, ma un figlio atteso. Lascia che questa libertà trasformi il tuo modo di affrontare le sfide: non combatti per ottenere l’attenzione di Dio, ma agisci partendo dalla sicurezza di averla già ottenuta pienamente.


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